GLOSSARIO ESOTERICO DINAMICO


Il glossario qui esposto riporta una selezione di termini frequentemente utilizzati nella letteratura teosofica ed in particolar modo nei testi di Alice Bailey ed H.P.Blavatsky e viene fornito come "incipit" per ulteriori approfondimenti.
La maggior parte delle definizioni sono tratte dal Glossario della Dottrina Segreta presente sul sito della Società Teosofica Italiana, a cura di Michele Zappalà, e dal  Glossario Teosofico dello studioso torinese Pier Giorgio Parola, pubblicato da Edizioni Teosofiche Italiane nel 2013.
I numeri fra parentesi graffe rinviano al testo di riferimento delle diverse definizioni che possono essere date per ciascuna voce; alcune voci di difficile interpretazione sono precedute dalla dicitura "ipotesi di significato". L'elenco è definito dinamico in quanto resta sempre aperto ad integrazioni.



ELENCO DEI TERMINI

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Akasha
Antahkarana
Atma
Atomo Permanente
Aura
Buddhi
Corpo Causale
Corpo Eterico
Demiurgo
Deva
Dharma
Elementari
Fohat
Gerarchia
Iniziazioni
Kundalini
Lemuria
Mantram
Maya
Monade
Nirmanakaya
Prana
Purusha
Raggio
Razza Radice
Sottopiano Atomico 
Tamas
Triade
Viveka

***

Akasha
(Sanscrito आकाश “Ākāśa”) - La sottile essenza soprasensibile, spirituale, che pervade tutto lo spazio; la sostanza primordiale erroneamente identificata con l'Etere. Ma essa sta all'Etere come lo Spirito sta alla Materia, o l' Atma al Kama-rupa. È infatti lo spazio universale in cui giace strettamente congiunta l'eterna ideazione dell'Universo nei suoi aspetti sempre mutanti sui piani della materia e dell'oggettività, e da cui si irradia il Primo Logos; o pensiero manifesto. È per tale motivo che si dice nei Purana che Akasha ha un unico attributo, cioè il suono, perchè il suono non è altro che il simbolo espresso nel Logos, cioè la 'Parola' nel suo senso mistico. Nei misteri sacrificali Akasha è il Deva onnipotente che tutto regola e che ricopre il ruolo di Sadasya, il sovraintendente agli effetti magici nelle cerimonie religiose e, nell'antichità, aveva il proprio Hotri (sacerdote) particolare, che ne assumeva il nome. Akasha è l'agente indispensabile in ogni Kritya (cerimonia magica) sia religiosa che profana. L'espressione 'suscitare il Brahma', significa suscitare il potere che giace latente al fondo di ogni operazione magica; infatti i sacrifici Vedici non sono altro che cerimoniali magici.[1]

(Ākāśa) (Ǣther): termine che ne La Dottrina Segreta è usato sovente e con diverse accezioni e che, etimologicamente, significa il “luminoso”, lo “splendente”. E’ la sostanza spaziale primordiale, la radice di tutto, onnipervadente, è il primo degli elementi cosmici ed ha sette gradi. Talvolta è usato come sinonimo sia di Mūlaprakriti, lo spirito-sostanza cosmico, che dello svabhāvat dei buddhisti e anche dell’anima mundi. In un altro senso ākāsha è il quinto tattva. Il termine non deve essere confuso con l’etere comune. [...] L’ ākasha è infinito, non è relativizzabile..[2]

Antahkarana
(san.) - O Antaskarana. Il termine ha diversi significati, che differiscono a seconda di ogni scuola filosofica o setta. Perciò Sankaracharya traduce la parola con 'comprensione'; altri, con 'lo strumento interno, l'Anima, formata dal principio pensante e dall'egoismo'; ma gli Occultisti la spiegano come il sentiero o ponte fra il Manas Superiore e quello inferiore, l'Ego divino e l'Anima personale dell'uomo. Esso serve come mezzo di comunicazione fra i due e innalza dall'Ego Inferiore a quello superiore tutte quelle impressioni personali e tutti quei pensieri dell'uomo che, per la loro natura, possono essere assimilati e immagazzinati dall'Entità immortale e diventare in tal modo immortali con esso essendo, questi, gli unici elementi della Personalità evanescente che sopravvive alla morte e al tempo. È questo che fa comprendere come solo ciò che è nobile, spirituale e divino nell'uomo attesta nell'Eternità in che modo l'uomo ha vissuto.[1]

Sentiero, o il ponte, fra la mente superiore e inferiore, quale mezzo di comunicazione. Viene costruito dall’aspirante con sostanza mentale [3]

Atma
(Sanscrito आत्मन् (ātman)) - Se riferito alla settenaria costituzione del kosmos è Ātman. E’ la coscienza di esistere. Ricordando che con il solo Ātman si ha a disposizione un centro laya che consente di manifestarsi, ma che non si è consapevoli di sé e di altri e si rimane in uno stato di non manifestazione e che solo passando attraverso questo centro laya, questo punto zero, o bindu, tramite Ātma-Buddhi si viene a fare parte di un mondo manifesto.[1]

Lo Spirito Universale, la Monade divina, chiamato il settimo principio nella costituzione settenaria dell'uomo. L'Anima Suprema. È il primo elemento della Triade suprema, lo Spirito. Con Buddhi e Manas forma la Monade. È il settimo principio dell'uomo ed anche il più alto : lo Spirito Divino, lo Spirito Universale, l'Anima Pura. In Sanscrito, Ātma significa 'sè stesso' ed anche 'respiro' [2]

Atomo Permanente
I cinque atomi, con l'unità mentale, uno su ognuno dei cinque piani dell'evoluzione umana (l'unità mentale essendo pure sul piano mentale) che la Monade si appropria a fini di manifestazione. Essi sono centri stabili e relativamente permanenti. Attorno ad essi si costruiscono i vari involucri o corpi. Sono letteralmente piccoli centri di forza. [3]

Aura
Una sottile essenza invisibile, o un fluido che emana dai corpi umani ed animali, e pure dalle cose. È un effluvio psichico emesso dalla mente e dal corpo. È elettro-vitale ed elettro-mentale. [3]

Buddhi
Anima o Mente Universale. L’anima spirituale nell’uomo (il Sesto Principio) e perciò veicolo di Atma, lo Spirito, che è il Settimo Principio. [3]

Corpo Causale
Dal punto di vista del piano fisico, questo corpo non è né soggettivo né oggettivo. Tuttavia è il centro della coscienza egoica ed è formato dalla congiunzione di buddhi e manas. È relativamente permanente e perdura per tutto il lungo ciclo delle incarnazioni; si dissolve soltanto dopo la quarta iniziazione, quando un’ulteriore incarnazione non è più necessaria [3]

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Corpo Eterico
Secondo l'insegnamento occulto, il corpo fisico umano è costituito di due parti: densa ed eterica. La prima è formata di sostanza dei tre sottopiani inferiori del piano fisico. La seconda è di sostanza dei quattro sottopiani superiori o eterici del piano fisico.[3]

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Demiurgo
(Greco) - Il Costruttore, l'Artefice; il Potere Supremo che costruì l'universo. I massoni fanno derivare da questa parola la loro espressione "Supremo Architetto". Per gli occultisti è il terzo Logos manifestato, o il "secondo dio" di Platone, il secondo Logos, l'essere rappresentato da lui come il "Padre", l'unica Divinità che, come Iniziato ai Misteri, osava nominare. Nell'antica Grecia designava gli artigiani liberi in contrapposizione agli schiavi. Indicava anche la Magistratura Collegiale.

Platone adopera questo termine nel Timeo per la prima volta con il significato di artefice dell'universo, principio dell’ordine cosmico. Lo gnosticismo fa del demiurgo una divinità intermedia, ordinatrice di una realtà già creata dalla divinità, ed a lui viene attribuito il demerito di aver creato il male nel mondo, non come errore di creazione bensì di ordinamento. Per gli Indù, il Logos Demiurgo è il Secondo Logos, la prima emanazione della Mente, Mahat.

È il Creatore, ma anche l’Essere. La sua caduta significa la maledizione ad incarnarsi su questa terra, una necessità nella scala della Evoluzione Cosmica ma anche inevitabile per la legge karmica. Con questo nome si indica talvolta la Tetractide, il Tetragrammaton, il Quattro nell'Uno o il Tre nell'Uno. Esso è il Protogono, il Primo Nato, la Mente Universale che dirige il Pensiero Divino nel Caos: la Legge Creatrice. Ogni Demiurgo genera da sé sei figli, o copie; questi, più il loro Creatore, ossia la Sintesi, fanno i Sette.

Nel Sistema Solare, il sole è considerato il demiurgo, capo dei Sette Reggenti, i sette pianeti principali e sette più uno è uguale a sette, perchè il sole è uno dei pianeti principali. È molto importante sottolineare che l'azione del demiurgo non è di natura creativa, ma produttiva ed imitativa. Esso, infatti, guarda le idee o forme eterne e, assumendole come modello, plasma la materia a loro somiglianza. Idee, materia e ricettacolo preesistono al Demiurgo, pertanto esso non è assimilabile al Dio cristiano.

Secondo Platone, molto importante è l'attività provvidenziale svolta dal demiurgo per reggere l'intero universo, cosa che fa attraverso le varie divinità particolari.[1]

Deva
Una divinità. In sanscrito, una divinità risplendente. Un Deva è un essere celeste, buono, cattivo, o indifferente. I Deva si dividono in molti gruppi e sono chiamati non solo angeli ed arcangeli, ma anche costruttori maggiori e minori. [3]

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Dharma
(Sanscrito धर्म) - Un vocabolo che deriva dalla radice dhri (dirigere) e dal verbo dhar (tenere): Dharma (con la D maiuscola) è ciò che “costituisce”. E’ la legge del Buddha, la legge su cui è fondato tutto e che da tutto è stata costituita: la rettitudine, la giustizia, l’armonia. E’ la legge che è sempre presente, uguale nel cosmo intero come nella più minuscola particella.

Il dharma, con la “d” minuscola, sono tutti gli elementi della realtà nella loro infinita varietà, sono i piccoli fattori, i piccoli eventi dell’esistenza di ognuno, della sua esperienza soggettiva, che sono il frutto delle azioni del passato e la causa di nuovi accadimenti: del Dharma. Il termine è talvolta anche usato per indicare le caratteristiche essenziali di un essere.[1]

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Elementari
Sono le reliquie di quei defunti che, essendo stati avulsi, in vita, dai loro princìpi superiori a causa di una condotta depravata, rimangono nel kāmaloka. Sono dei contenitori inanimati di energie ignobili, il peggio del carattere dell’estinto, che col tempo si dissolvono e spariscono a somiglianza del corpo fisico. Sono pericolosi in quanto possono ossessionare coloro che sono affini a loro.[1]

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Fohat
Elettricità cosmica; luce primordiale; l'onnipresente energia elettrica; forza vitale che tutto muove; potere che incessantemente costruisce e distrugge; sintesi delle molte forme di fenomeni elettrici. [3]

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Gerarchia
Il gruppo d'Esseri spirituali viventi nei piani interiori del sistema solare. Sono le forze intelligenti della natura e dirigono i processi evolutivi. Si suddividono in dodici Gerarchie. Entro l'ambito dello schema planetario, lo schema terrestre, esiste un riflesso di questa Gerarchia, dagli esoteristi chiamata occulta. È costituita da Chohan, adepti ed iniziati che operano nel mondo tramite i loro discepoli. [3]

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Iniziazioni
Da una radice latina che significa l'inizio di una scienza. È un processo per cui si penetra nei misteri della scienza del Sé, e dell'unico Sé in tutti i Sé. Il sentiero dell'Iniziazione è lo stadio finale della Via evolutiva percorsa dall'uomo e si divide in cinque grandi stadi, detti Iniziazioni. [3]

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Kundalini
Il potere della vita; una delle forze naturali. È un potere noto solo a chi pratica la concentrazione yoga, ed è racchiuso nella colonna vertebrale.[3]

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Lemuria
Il termine moderno usato dapprima da alcuni naturalisti e ora adottato dai Teosofi per indicare un continente che, secondo la Dottrina Segreta orientale, precedette l'Atlantide. In esso si sviluppò la terza razza radice. [3]

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Mantram
Versi contenuti nei Veda. In senso exoterico, un mantram (o facoltà psichica che trasmette la percezione o il pensiero), è la parte più antica dei Veda, la cui seconda parte si compone dei Brahmana. Nella fraseologia esoterica, mantram è la Parola fatta carne, o resa oggettiva per divina magia. Sequenza di parole o sillabe disposte ritmicamente in modo che, pronunciate, generano vibrazioni particolari. [3]

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Maya
In sanscrito, "illusione". Indica il principio della forma o della limitazione. Il risultato della manifestazione. In genere è usato in senso relativo per indicare i fenomeni o le manifestazioni oggettive create dalla mente.[3]

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Monade
L'Uno. Il triplice spirito sul proprio piano. In occultismo spesso significa la Triade unificata: Atma, Buddhi, Manas, o Volontà spirituale, Intuizione, Mente superiore; parte immortale dell'uomo che si reincarna nei regni inferiori, e gradatamente progredisce fino all'uomo e poi alla meta finale. [3]

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Nirmanakaya
Esseri perfetti che rinunciano al Nirvana (il più elevato stato di beatitudine spirituale) e scelgono una vita di auto-sacrificio, divenendo membri di quella Comunità invisibile che, entro i limiti del karma, protegge costantemente l'umanità. [3]


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Prana
Il Principio vitale, il soffio di Vita. L'occultista crede vera la seguente affermazione: "Noi consideriamo la vita quale unica forma d'esistenza, manifestantesi in ciò che chiamiamo materia, o in ciò che, con arbitraria separazione, chiamiamo Spirito, Anima e Materia nell'uomo. La materia è il veicolo per la manifestazione dell'anima in questo piano d'esistenza e l'anima è il veicolo per la manifestazione dello spirito su un piano più elevato; tutti e tre sono una trinità sintetizzata dalla Vita che li pervade". [3]

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Purusha
(Sanscrito पुरुष “puruṣa”) - Vocabolo che significa “uomo”. Rappresenta l’uomo ideale, l’“Uomo Celeste”, una figura cosmogonica che, come il cabalistico Adam Kadmon, simboleggia tutto l’universo; è colui dal quale fu generata ogni cosa. Talvolta è usato per designare il Sé spirituale e rappresenta quell’universo interiore che è alla portata dell’uomo. Nel sistema sānkhya (Śāṁkhya) è il complemento spirituale, passivo, di prakriti il principio attivo, materiale, della creazione.[2] 

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Raggio
Una delle sette correnti di forza di un Logos. Le sette grandi luci. Ciascuno di essi incarna una grande Entità cosmica. Possiamo dividere i Raggi in tre Raggi di Aspetto e quattro di Attributo:
Raggi di Aspetto
1. Raggio di Volontà o Potere
2. Raggio di Amore-Saggezza
3. Raggio di Attività o Adattabilità
Raggi di Attributo
4. Raggio di Armonia, Bellezza, Arte e Unità
5. Raggio di Conoscenza concreta o Scienza
6. Raggio di Idealismo astratto o Devozione
7. Raggio di Magia o Legge cerimoniale.
Questi appellativi sono scelti fra molti altri ed indicano i differenti aspetti delle forze per mezzo delle quali il Logos si manifesta.[3]

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Razza Radice
Una delle sette razze umane che evolve su un pianeta durante il grande ciclo di esistenza planetaria. Questo ciclo è chiamato periodo mondiale. La razza radice Ariana, alla quale appartengono Indù, Europei e Americani attuali, è la quinta razza; Cinesi e Giapponesi appartengono alla quarta. [3]

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Sottopiano Atomico
Gli occultisti suddividono la sostanza del sistema solare in sette piani o stati, il più elevato dei quali è l'atomico. Analogamente ognuno dei sette piani si suddivide in sette sottopiani, il più elevato dei quali è detto atomico. Vi sono dunque quarantanove sottopiani, di cui sette atomici. [3]

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Tamas
(Sanscrito) - Uno dei tre gūna (vedi). Quello relativo all’inerzia, alla passività.[2] 

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Triade
L'uomo spirituale, l'espressione della Monade. È il germe spirituale che racchiude le potenzialità del divino. Queste si svilupperanno lungo il corso dell'evoluzione. La Triade costituisce il sé individualizzato, o Ego. [3]

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Viveka
In sanscrito "discriminazione". "Il primo passo sulla via dell'occultismo... è la discriminazione fra il reale e l'irreale, fra essenza e fenomeno, fra sé e non-sé, fra spirito e materia". [3]

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    Bibliografia

    [1] Glossario della Dottrina Segreta presente sul sito della Società Teosofica Italiana, a cura di Michele Zappalà
    [2] Pier Giorgio Parola, Glossario Teosofico. Raccolta di termini usati nella letteratura teosofica, Edizioni Teosofiche Italiane, Vicenza, 2013
    [3] Alice Bailey, Iniziazione Umana e Solare, Casa Editrice Nuova Era - Roma

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