Le Sette Colonne della Saggezza Antica


Douglas Baker nel suo libro " Il Gioiello nel Loto" afferma - vi sono sette postulati della Saggezza Antica che è indispensabile comprendere se si desidera realmente progredire nello studio dell'occultismo. Cosa ancor più importante, perché lo studente possa proseguire il Sentiero dell'Anima con qualche speranza di successo, questi postulati devono diventare realtà vissuta.

I postulati elencati di seguito seguono la successione indicata da Douglas Baker in modo che la comprensione dei primi faciliti la comprensione dei successivi e vengono dati nella loro forma più sintetica (integrati da fonti riportate in bibliografia) come invito ad approfondire e non come fonte di conoscenze approfondite.

1. POSTULATO
Ilozoismo, l'asserzione che tutto nell'universo, dal più piccolo atomo alla più immensa galassia, non importa se organico o inorganico, è permeato di vita.


La teoria dell' Ilozoismo (composto dal greco antico: ὕλη, hýlē, «materia» e ζωή, zoé, «vita») forma la base della Dottrina Segreta di H.P. Blavatsky, un classico della saggezza occulta.

In un articolo della Scientific American, una delle più antiche e prestigiose riviste di divulgazione scientifica, leggiamo "Perché definire la vita è così frustrante e difficile? Perché scienziati e filosofi hanno fallito per secoli nel trovare una proprietà fisica specifica o un insieme di proprietà che separi nettamente i vivi dagli inanimati? Perché una proprietà simile non esiste. Finora abbiamo diviso il mondo in animato e inanimato, - ma questa suddivisione non esiste al di fuori della mente". 


Aristotele diceva - Non so cosa sia la vita ma so che tutto è vivo.
E anche noi non sappiamo cosa sia la vita, abbiamo solo una percezione di come si manifesta. La biologia ha stabilito dei criteri per distinguere ciò che è vivo da ciò che non lo è, tuttavia questi criteri entrano in crisi quando vengono applicati sia a forme estreme di vita sia all'uomo stesso. Nessuno è mai riuscito a compilare una lista di proprietà fisiche che comprenda tutte le cose viventi ed escluda tutto ciò che etichettiamo inanimato: ci sono sempre delle eccezioni. Quasi nessuno considera vivi i cristalli, per esempio, eppure sono altamente organizzati e crescono! E sono numerosi gli esperimenti scientifici che hanno dimostrato che l'inorganico può essere convertito in organico sia all'interno che all'esterno di un laboratorio.

John Howard Northrop, premio nobel per la chimica, parlando di alcune proteine, conosciute con il nome di enzimi, afferma:

Due enzimi, la pepsina e la tripsina, possiedono la straordinaria capacità di generare se stessi. Questi enzimi non esistono in quanto tali nei tessuti. Esiste, invece, una peculiare proteina, che non partecipa ad alcuna reazione... Se questa proteina inerte viene dissolta in certe particolari condizioni, e vi vengono aggiunte tracce di pepsina o di tripsina, essa si trasforma completamente nell’uno o nell’altro di questi enzimi. Questi ultimi possono, dunque, riprodursi, la qual cosa è sempre stata considerata una peculiarità degli esseri viventi.Così, il criterio della riproduzione, usato per distinguere la vita dalla morte non è più utilizzabile, ed il problema della definizione di che cosa sia vivo, problema sempre difficile, lo è diventato ancor di più. Comincia ad essere evidente che questa difficoltà è inerente il soggetto stesso, e che è dovuta al fatto che non esiste alcuna fondamentale differenza fra gli oggetti animati e quelli inanimati.

Se accettiamo dunque l'ipotesi che la vita esiste anche nella più piccola particella di materia potrebbe essere consequenziale accettare che tutto il pianeta è vivo.

La Saggezza Perenne inoltre ci ricorda che la teoria dell' Ilozoismo non si applica solo a livello fisico ma anche i nostri pensieri possiamo considerarli creature viventi in quanto forma che da vita alla nostra natura immortale.


2. POSTULATO
Tutto vive all'interno del corpo di un più vasto essere


Aristotele insegnò esplicitamente che ogni entità, non importa quanto grande o quanto piccola, è viva e vive all’interno di un più vasto essere, ed occupa il suo posto lungo la scala dell’evoluzione: gli atomi nelle molecole, le molecole nelle cellule, le cellule nell’uomo, l’uomo nell’uma­nità, l’umanità nella terra, la terra nel sistema solare, il sistema solare nella galassia, e via dicendo, in una gerarchia di organismi sempre più complessi. La Saggezza Antica insegna poi che ogni parte è al servizio dell'essere più grande che lo ospita e pertanto assoggettato dall'energia del più grande.

3. POSTULATO
Ogni cosa è fatta ad "immagine di Dio" vale a dire ad immagine di "Colui nel quale vive, si muove ed esiste"

Tutte le antiche scuole esoteriche, e non solo queste,  hanno definito l'uomo come un microcosmo che contiene in sé porzioni di tutte le cose che "l'Assoluto o Causa Prima*" contiene ed è.

Questo vogliono significare anche le parole che troviamo scritte nella Tavola di Smeraldo di Ermete Trismegisto:

Ciò ch'è in basso è come ciò ch'è in alto,
e ciò ch'è in alto è come ciò ch'è in basso,
per fare i miracoli della cosa una.
E poiché tutte le realtà sono e provengono da una, per la mediazione di una,
così tutte le realtà sono nate da questa realtà unica mediante adattamento.»


Ciò che si vuole sottolineare è che se la Vita, la stessa Vita, permea tutto ciò che esiste, tenderà a mostrare le stesse qualità nelle varie forme che attiva.
E molto avremmo da imparare dallo studio dello sviluppo di un embrione; ciò che osserviamo potrebbe essere applicato fondamentalmente allo stesso modo ad un atomo, ad un uomo, ad un pianeta e ad un sistema solare.

Nei testi di simbologia, il sole lo troviamo spesso rappresentato come un cerchio con un punto centrale, la saggezza antica indica che il punto al centro è un vortice che riceve energie da altre dimensioni e questo è vero per il nucleo di tutti i sistemi menzionati sopra. 

* Nella tradizione esoterica il riferimento a Dio è un riferimento all'essenza Divina (o ad un principio universale di vita) meglio definita dai saggi come Colui del quale nulla si può dire" poiché nel suo aspetto astratto, rimane e rimarrà per tutti e per sempre, eternamente inconoscibile e priva di un qualunque Nome anche se, per necessità comunicativa, molti sono i nomi che le vengono attribuiti.


4. POSTULATO
Un continuum collega tutto ciò che vive, cosi che la più piccola cellula non può pulsare senza che gli effetti di ciò vengano avvertiti nelle regioni più remote del sistema solare.

In quanto tutto è parte di un'unica Fonte Primaria (che tutto include), il dispendio di una certa quantità di energia da parte di qualsiasi entità agirà immediatamente sulla natura circostante che, a sua volta, reagisce automaticamente ad essa. Tale reazione può essere immediata oppure ritardata addirittura per eoni; ma in tutti gli avvenimenti prima o poi si verificherà una reazione permeata di interconessioni.

Questo fenomeno, è ormai dimostrato anche dalla fisica quantistica che demolisce uno dei pilastri della fisica tradizionale, il principio di località, rendendo accettabile l'ipotesi che viviamo in  tutto indivisibile, dinamico, le cui parti sono interconnesse.

Le ricerche di Cleve Backster hanno confermato questa ipotesi andando oltre e dimostrato particolari  interconessioni anche fra i diversi regni della natura.  Strumenti elettronici collegati alle piante hanno mostrato che non solo sono sensibili a grande distanza le une alle altre ma anche che reagiscono con forza ai pensieri e alle emozioni di uomini e animali.

Con questo postulato ciò che si vuole sottolineare è che l'energia viene trasmessa a livelli di coscienza e dimensioni della materia molto sottili e certamente più sottili di quelli che la scienza sia mai riuscita a misurare.


5. POSTULATO
Il nostro sistema solare possiede una natura settemplice: è costituito da sette correnti di energia energie che possono entrare in risonanza con sette qualità.

Nella natura regna "la legge del sette", la legge arcaica che troviamo in tutte le tradizioni esoteriche ( e anche nelle religioni più importanti) e alla quale tutta la creazione, compreso l'uomo, è sottoposta.
Gli insegnamenti dell'antica saggezza ci dicono poi che vi sono sette correnti energetiche, espressione della settemplice natura divina, che influenzano la materia e hanno un effetto specifico su ogni forma dell’universo. Tali insegnamenti sono meglio conosciuti come la Scienza dei Sette Raggi, facente parte della Psicologia Esoterica ritenuta uno strumento indispensabile per conoscere le dinamiche reali dei processi evolutivi della vita.

 
6. POSTULATO

La solidità e la concretezza del mondo materiale sono un'illusione. Fanno parte di maya. Tutto è energia che si manifesta come Fuoco e Forma. L'energia e la materia sono intercambiabili.

Se studiamo con attenzione la Saggezza Antica troviamo moltissimi riferimenti alla natura illusoria del mondo materiale.

Anche la scienza oggi ci dice che l'atomo non è l'unità più piccola della materia. Esistono sub-unità ancora più piccole come le particelle subatomiche e i quanti. La teoria dei quanti, rivelando la doppia natura della materia e dell'energia,  ha trasformato l'elettrone da oggetto in una specie di nube, qualcosa che si comporta come "una particella" o come "un onda" a seconda del modo in cui viene osservata. Di fatto le particelle fondamentali non possono essere trattate come oggetti individuali  separati , ma solo come nubi statistiche. Ancor prima, Einstein con la sua nota formula «E = m c2» aveva già rivelato che materia ed energia sono indissolubilmente legate e intercambiabili, la materia si può trasformare in energia e viceversa e dimostrato che la  materia dipende unicamente dalla velocità vibratoria della energia.

Questa è ciò che oggi afferma la fisica e  questo è quello che la teosofia ha sempre insegnato: tutto è energia e vibrazione. 

Tutto ciò che ci circonda è costituito solo da atomi vuoti - scrive Douglas Baker - anche quando consideriamo un pezzo di ferro, dobbiamo ammettere che non si tratta d'altro che di un aggregato di molecole in rapido movimento... di atomi in rapido movimento... di atomi vuoti che corrono in tutte le direzioni, dandoci l'impressione della solidità. Quale magnifica illusione! Applichiamo poi l'energia del calore ad una barra di ferro, i suoi atomi si muoveranno più rapidamente e la barra si espanderà...aggiungiamo ancora calore e la barra cambierà stato fisico diventando liquido e oltre ancora gas...E noi, tendiamo a dimenticare che il modo in cui percepiamo la materia dipende dal suo movimento interno.
E' la nostra mente che deve dirci che i nostri sensi ci ingannano, ma la mente (inferiore) è assassina del Reale, essa è limitata al mondo tridimensionale, mentre la vera natura dell'Uomo risiede in altre dimensioni, quelle del mondo noumenico [1].
Dentro di noi vi è una forma noumenica o anima, un' energia ad alto potere vibratorio, che opera attraverso un corpo fenomenico destinato a dissolversi nel suo aspetto forma e ad evolvere nel suo aspetto coscienza. E questo è ciò che la Saggezza Perenne considera Realtà, poichè essa (cosi come la filosofia orientale) considera Reale solo ciò che è eterno, tutto ciò che transitorio, che ha un inizio e una fine è considerato maya.[2]

7. POSTULATO
La morte non esiste, esistono solo cambiamenti di condizione. Le rinascite si susseguono fin quando il Karma non è stato consumato ed il processo di reincarnazione può finalmente chiudersi.



Questi postulati - ci dice Douglas Baker - quanto più entrano a far parte della vita di tutti i giorni, tanto più la coscienza si espande e si eleva.

Un buon esercizio potrebbe essere quello di osservare la vita dentro ogni forma e cercare di captare le qualità divine. Ad esempio, se ci troviamo all'interno di un gruppo, potremo iniziare a chiederci "quale è la qualità divina che opera attraverso questa forma? E ciò può essere applicabile in ogni situazione.
 
Questi postulati, inoltre,  potrebbero rivelarsi utili allo studente che avanza nello studio dell'Antica Saggezza. Qual'ora lo studioso dovesse incontrare contraddizioni e affermazioni prive di senso, egli - suggerisce Baker - dovrebbe ripercorrere il cammino fatto e riprendere in considerazione questi postulati . Ciò gli permetterà di riconoscere che le apparenti contradizzioni svaniscono alla luce di uno o dell'altro di essi. Fin troppo spesso accade che "per osservare i singoli alberi, si perde di vista la foresta"; e in questi casi che diventa importante riesaminare questi "principi fondamentali".



Note

[1] il noumeno è un concetto che si riferisce ad una realtà inconoscibile ed indescrivibile che, in qualche modo, si trova "al fondo" dei fenomeni che osserviamo, sullo sfondo, al di là dell'apparenza (di come cioè le cose ci appaiono).
[2] Illusione, la forza cosmica che rende possibile l'esistenza fenomenica, e quindi, la percezione.

Bibliografia

■ Douglas Baker, Il Gioiello nel Loto, Ed. Crisalide, 1997
■ Scientific Amaerican, articolo del 2 dicembre 2013
■ G. de Purucker, La Sorgente Primordiale dell'Occultismo, Theosophical University Press, 1974




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